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Perché iscriversi al Corso di perfezionamento "La violenza contro le donne e i minori"

pubblicato 12 set 2018, 03:44 da giorgia serughetti

Le parole delle corsiste dell'edizione 2017/2018

“Il corso è stato una palestra nella quale il processo di acquisizione delle conoscenze è avvenuto non solo in linea verticale (dalle/dai docenti), ma anche orizzontale, tra le/i partecipanti, ciascuna/o delle/i quali ha trasmesso alle/gli altre/i saperi ed esperienze di vita” (D.B.)

“Ho scoperto che stavo facendo un percorso umano e personale di riflessione, rimessa in gioco e decostruzione di quelli che non sapevo essere stereotipi culturali, sociali, educativi in cui cresciamo e che spesso si traducono, quasi come fosse una conseguenza scontata, in discriminazioni difficili da scardinare” (I.B.)

“Sono molto felice di aver partecipato, ha arricchito la mia visione sul fenomeno della violenza sulle donne” (F.F.)

“Devo dire che ‘nulla è più come prima, dopo questo corso’, grazie ad una lettura più ricca e sfaccettata del fenomeno” (L.M.)

“Ho organizzato dei microincontri con i colleghi per attivare le cellule etiche … e ho raccontato in tre ore - in spiccioli e pillole di cultura - quanto ho appreso su stereotipi, discriminazione, storia dell'emancipazione della donna e difficoltà dell'uomo a trovare una ricollocazione ‘apoterica’, senza potere e sfruttamento della remissività della donna, e concludo raccontando il protocollo di violenza di genere che ho fatto per l'azienda, che è l'insieme dei vostri semi che avete piantato nella mia zucca” (L.G.)

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