Jul 252017
 
Corso di perfezionamento - Locandina

Sono aperte le iscrizioni al Corso di perfezionamento 2017/2018 “La violenza contro donne e minori: conoscere e contrastare il fenomeno” organizzato da EDV Italy presso l’Università di Milano-Bicocca.

Scadenza: 19 settembre 2017.

Corso perfezionamento - Brochure

Corso perfezionamento - Brochure retro    

Corso di perfezionamento – Locandina

Il programma completo: Corso perfezionamento Contrasto Violenza – Versione finale

Apr 112017
 
istanbul

Premio per la migliore tesi di laurea magistrale e di dottorato sul tema del contrasto alla violenza contro le donne 

Art. 1 

Ai fini di favorire la sensibilizzazione, nonché gli studi e le ricerche per prevenire gli atti di violenza che rientrano nell’ambito della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica (detta Convenzione di Istanbul, 2011), la Delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le pari opportunità, con il Ministero degli Esteri e della cooperazione internazionale, con la CRUI e il Consiglio d’Europa, indice il “Premio per la migliore tesi di laurea magistrale e di dottorato sul tema del contrasto alla violenza contro le donne” per l’anno 2017.

Il Premio, uno per le tesi di laurea magistrale ed uno per le tesi di dottorato, ha ad oggetto le tesi di laurea magistrale e di dottorato discusse presso un’Università italiana, pubblica o privata.

a) Premio per la miglior tesi di laurea magistrale: il Premio consiste nella possibilità di effettuare un periodo di perfezionamento presso il Consiglio d’Europa a Strasburgo, grazie alla corresponsione da parte della CRUI di un premio in denaro pari a 5.000 euro (lordi).

b) Premio per la miglior tesi di dottorato: il Premio consiste nella possibilità di effettuare un periodo di perfezionamento presso il Consiglio d’Europa a Strasburgo, grazie alla corresponsione da parte del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale di un premio in denaro pari a 4.200 euro (lordi). E’ inoltre prevista per la vincitrice o il vincitore con la tesi di dottorato la corresponsione di un ulteriore premio in denaro da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le pari opportunità – pari a 4.200 euro (lordi). La suddetta somma dovrà essere utilizzata per supportare la vincitrice o il vincitore nella definizione di un percorso di approfondimento e studio di alcuni temi di interesse del Dipartimento per le pari opportunità. Gli esiti dello studio saranno eventualmente successivamente pubblicati sul sito ufficiale all’indirizzo www.pariopportunita.gov.it. I due premi in denaro attribuiti alla miglior tesi di dottorato sono indivisibili.

L’ottenimento del Premio in denaro è finalizzato all’effettuazione del periodo di perfezionamento presso il Consiglio d’Europa a Strasburgo. In caso di rinuncia al periodo di perfezionamento e quindi al relativo premio da parte della vincitrice/del vincitore, tale possibilità sarà riconosciuta alla seconda/o classificata/o nella stessa categoria (tesi di laurea magistrale o di dottorato) e così via. Per poter accedere al periodo di perfezionamento, la vincitrice/il vincitore deve possedere una buona conoscenza della lingua inglese o della lingua francese (livello B2). A giudizio insindacabile del Comitato Scientifico, i risultati più significativi delle ricerche potranno essere pubblicati in una Collana editoriale della Camera dei deputati.

Art. 2 

Al Premio possono concorrere coloro che hanno discusso una tesi di laurea magistrale o di dottorato sul tema del contrasto alla violenza contro le donne presso un’Università italiana, pubblica o privata, nel periodo che va dal 1° agosto 2015 al 31 luglio 2017. Le tesi possono riguardare qualsiasi disciplina, purché abbiano per oggetto la prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne, con particolare attenzione agli ambiti di applicazione della Convenzione di Istanbul, tra cui la prevenzione (sensibilizzazione, educazione, formazione), il perseguimento giuridico, la protezione, il sostegno, l’assistenza, la cura delle vittime e lo sviluppo di adeguate politiche sociali e culturali.

Art. 3 

La domanda di partecipazione al Premio, scaricabile all’indirizzo http://www.camera.it, deve essere inviata entro e non oltre il 31 luglio 2017 alle ore 23:59 via mail all’indirizzo premiotesi2017@camera.it, indicando nell’oggetto “Nome Cognome – PREMIO TESI DI LAUREA CONVENZIONE ISTANBUL – ANNO 2017”. Nella domanda di partecipazione – raccolta in un unico documento – devono essere indicati: – cognome e nome del/la candidato/a; – luogo e data di nascita; – recapito postale, indirizzo mail e numero telefonico presso i quali si desidera ricevere comunicazioni relative al Premio; – il consenso del/la candidato/a all’utilizzo dei dati personali forniti ai soli fini della gestione della procedura concorsuale.

Alla domanda devono essere allegati i seguenti documenti: – 1 copia della tesi per la quale si partecipa al Premio in formato pdf, dove venga indicato sul frontespizio: nome dell’università e del dipartimento di provenienza con logo, nome e cognome del/della candidato/a, titolo della tesi, nome e cognome del relatore/relatrice e del correlatore/correlatrice, numero di matricola; – autocertificazione attestante che la tesi di laurea magistrale e/o di dottorato oggetto del Premio è stata discussa nel periodo compreso tra il 1° agosto 2015 e il 31 luglio 2017; – documentazione che certifichi la conoscenza della lingua inglese o francese.

Art. 4 

Il Comitato Scientifico che valuterà i lavori di ricerca e assegnerà il Premio sarà multidisciplinare e composto dai seguenti esperti: Giovanna Boda, Marina Calloni, Giovanna Covi, Marilisa D’Amico, Paolo Giulini, Alessandra Kustermann, Elisabetta Mina, Alessandra Pietrobon, Franca Pinto Minerva, Linda Laura Sabbadini, Giuseppe Spadafora, Tiziana Zannini.

Qualora, in relazione ai temi presentati nelle tesi, si ritenesse opportuno e necessario ricorrere ad altri esperti, il Comitato potrà essere integrato da altre personalità. Previo esame e valutazione scientifica delle tesi presentate, il Comitato Scientifico procederà all’assegnazione del Premio, tenendo in considerazione i seguenti requisiti sostanziali: originalità, rigore metodologico, attinenza al tema proposto, attenzione alla dimensione applicativa e propositiva.

Il Comitato terminerà la fase di valutazione delle tesi entro il 31 ottobre 2017. La graduatoria sarà pubblicata entro il 4 novembre 2017 sul sito internet della Camera dei Deputati, nella sezione appositamente dedicata, all’indirizzo http://www.camera.it.

Art. 5 

La cerimonia di premiazione avrà luogo il giorno 25 novembre 2017, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, presso la Camera dei Deputati.

Art. 6 

Il presente bando è pubblicato sul sito Internet della Camera dei Deputati, all’indirizzo http://www.camera.it, e trasmesso al Presidente della CRUI e a tutti i rettorati delle Università italiane, pubbliche e private, affinché ne diano la più ampia diffusione. Ulteriori informazioni sono disponibili all’indirizzo Internet http://www.camera.it.

Scarica il bando Bando Premio Tesi sulla violenza di genere

Nov 102016
 
engv

Conferenza annuale dello European Network on Gender and Violence  Università di Milano-Bicocca – 24, 25, 26 Maggio 2017  

EDV Italy Project ospiterà dal 24 al 26 Maggio 2017 presso l’Università di Milano-Bicocca la conferenza annuale dello European Network on Gender and Violence, un network interdisciplinare e internazionale che sostiene e promuove lo scambio e la collaborazione tra ricercatrici/ricercatori e professioniste/i in materia di prevenzione e contrasto alla violenza di genere. Da alcuni anni, il network organizza una conferenza annuale, in diverse città europee al fine di attivare un momento di confronto tra ricercatrici/ricercatori e professionisti/e sulle attuali ricerche e dibattiti pubblici in tema di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne a livello europeo.

La conferenza si svolgerà in 3 giornate, ovvero:

24 Maggio 2017: Young Scholars Meeting

Questa giornata sarà dedicata alla discussione e presentazione di lavori svolti da giovani dottorandi.

25-26 Maggio 2017: Discussion Inputs

Queste due giornate saranno dedicate alla presentazione di relazioni di ricercatrici/ricercatori e professionisti/e, selezionati attraverso una call for papers. In particolare, la mattinata del 25 maggio sarà dedicata a lavori e ricerche inerenti il paese ospitante, ovvero l’Italia.

La scadenza per la presentazione della call for papers è prevista per il 6 gennaio 2017.

Le domande saranno valute dal comitato scientifico entro il mese di febbraio. Saranno poi fornite ulteriori informazioni sul programma e sugli incontri.

Si allegano il call for paper e il formulario per la proposta di contributo.

Nov 102016
 
vita-di-coppia

Indagine sui comportamenti di coppia. Un’inchiesta promossa dal Corriere della Sera in collaborazione con EDV Italy Project (Università di Milano-Bicocca).

Un invito a partecipare

È sufficiente la “parità” fra uomini e donne per garantire il buon funzionamento di una coppia? Negli ultimi decenni, il dibattito pubblico si è principalmente focalizzato sugli ostacoli sociali, economici e culturali che ancora impediscono di colmare il gender gap. È una battaglia fondamentale che dura da oltre un secolo e che persegue una democrazia paritaria per il pieno conseguimento dei diritti di cittadinanza per le donne. Anche la conciliazione fra lavoro e famiglia e la ricerca di un’equa distribuzione dei lavori domestici sono elementi propedeutici utilizzati nel quotidiano per cancellare la diseguaglianza tra i generi in ogni sfera sociale. Tuttavia, se si guardano dati e fatti, tali aspetti non sembrano essere di per sé risolutivi per la stabilità di una coppia. Una relazione si fonda, infatti, su principi condivisi. Ma sono gli stessi valori quelli ai quali si riferiscono uomini e donne? Certamente sì, ma con diversi accenti e “preferenze”, che segnalano una tensione tra conservazione e cambiamento, tanto nella sfera pubblica quanto in ambito privato. Dai primi risultati di un’indagine condotta dal Corriere della Sera in collaborazione con EDV Italy Project (Università di Milano-Bicocca) su un campione limitato di 1.000 persone è infatti emersa una diversa enfasi che uomini e donne attribuiscono a principi fondamentali, quali il rispetto, la fedeltà, l’indipendenza, la complicità, il sesso. È inoltre apparsa una diversa sensibilità di genere rispetto a comportamenti ritenuti “distorti”, come quelli fondati sul controllo e la coercizione, vale a dire sull’esercizio del potere. È questo un dato generalizzabile, oppure si corre nuovamente il rischio di cadere negli stereotipi che vedono la donna come sentimentale, votata all’amore, e l’uomo come “fissato” con il sesso o ansioso di esercitare controllo? Per meglio comprendere i comportamenti di coppia e la diversa percezione di quegli ingredienti che rendono l’unione ora rispettosa ora conflittuale, abbiamo deciso di estendere l’inchiesta a un più vasto pubblico. Il tuo parere diventa quindi fondamentale per comprendere meglio i valori che stanno alla base dei comportamenti di coppia. Per partecipare all’inchiesta, cliccate qui: http://www.surveygizmo.com/s3/3134079/?fonte=7 e invitate altre persone a partecipare. Grazie per l’interesse dimostrato verso il nostro studio.

Nov 102016
 
violenza_domestica

Il contrasto alla violenza intra-familiare – sempre più al centro del dibattito pubblico – necessita di conoscenze e competenze professionali specifiche, se intende essere efficace. Per tal motivo, la seconda parte dell’insegnamento in “Filosofia Politica” (Prof. Marina Calloni, Corso di laurea in Servizio Sociale) è stata dedicata alla considerazione di tale questione tanto complessa, quanto di difficile soluzione. Le lezioni sono state dunque finalizzate alla formazione di assistenti sociali che si trovano spesso a dover affrontare conflitti domestici e che devono dunque conoscere leggi ad hoc, modalità d’intervento e forme di collaborazione in rete con altre istituzioni e associazioni del privato sociale, al fine di prevenire e monitorare casi difficili che coinvolgono vittime, minori e maltrattanti. Il corso terminerà con incontri che prevedono la partecipazione di esperti, dirette interessate ed ex- studenti, ora professioniste/i, che si sono laureate/i con tesi focalizzate su specifici casi di studio ed esempi pratici. Il programma degli incontri 14 15 17 e 21 novembre 2016

Jun 082015
 
istat

6 milioni 788 mila donne hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale, il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni: il 20,2% ha subìto violenza fisica, il 21% violenza sessuale, il 5,4% forme più gravi di violenza sessuale come stupri e tentati stupri. Sono 652 mila le donne che hanno subìto stupri e 746 mila le vittime di tentati stupri. Le donne straniere hanno subìto violenza fisica o sessuale in misura simile alle italiane nel corso della vita (31,3% e 31,5%). La violenza fisica è più frequente fra le straniere (25,7% contro 19,6%), mentre quella sessuale più tra le italiane (21,5% contro 16,2%).

Le straniere sono molto più soggette a stupri e tentati stupri (7,7% contro 5,1%). Le donne moldave (37,3%), rumene (33,9%) e ucraine (33,2%) subiscono più violenze. I partner attuali o ex commettono le violenze più gravi. Il 62,7% degli stupri è commesso da un partner attuale o precedente. Gli autori di molestie sessuali sono invece degli sconosciuti nella maggior parte dei casi (76,8%). Il 10,6% delle donne ha subìto violenze sessuali prima dei 16 anni.

Considerando il totale delle violenze subìte da donne con figli, aumenta la percentuale dei figli che hanno assistito ad episodi di violenza sulla propria madre (dal 60,3% del dato del 2006 al 65,2% rilevato nel 2014) Le donne separate o divorziate hanno subìto violenze fisiche o sessuali in misura maggiore rispetto alle altre (51,4% contro 31,5%).

Critica anche la situazione delle donne con problemi di salute o disabilità: ha subìto violenze fisiche o sessuali il 36% di chi è in cattive condizioni di salute e il 36,6% di chi ha limitazioni gravi. Il rischio di subire stupri o tentati stupri è doppio (10% contro il 4,7% delle donne senza problemi). Emergono importanti segnali di miglioramento rispetto all’indagine precedente: negli ultimi 5 anni le violenze fisiche o sessuali sono passate dal 13,3% all’11,3%, rispetto ai 5 anni precedenti il 2006. Ciò è frutto di una maggiore informazione, del lavoro sul campo, ma soprattutto di una migliore capacità delle donne di prevenire e combattere il fenomeno e di un clima sociale di maggiore condanna della violenza.

È in calo sia la violenza fisica sia la sessuale, dai partner e ex partner (dal 5,1% al 4% la fisica, dal 2,8% al 2% la sessuale) come dai non partner (dal 9% al 7,7%). Il calo è particolarmente accentuato per le studentesse, che passano dal 17,1% all’11,9% nel caso di ex partner, dal 5,3% al 2,4% da partner attuale e dal 26,5% al 22% da non partner. In forte calo anche la violenza psicologica dal partner attuale (dal 42,3% al 26,4%), soprattutto se non affiancata da violenza fisica e sessuale.

Alla maggiore capacità delle donne di uscire dalle relazioni violente o di prevenirle si affianca anche una maggiore consapevolezza. Più spesso considerano la violenza subìta un reato (dal 14,3% al 29,6% per la violenza da partner) e la denunciano di più alle forze dell’ordine (dal 6,7% all’11,8%). Più spesso ne parlano con qualcuno (dal 67,8% al 75,9%) e cercano aiuto presso i servizi specializzati, centri antiviolenza, sportelli (dal 2,4% al 4,9%). La stessa situazione si riscontra per le violenze da parte dei non partner.

Rispetto al 2006, le vittime sono più soddisfatte del lavoro delle forze dell’ordine. Per le violenze da partner o ex, le donne molto soddisfatte passano dal 9,9% al 28,5%. Si segnalano però anche elementi negativi. Non si intacca lo zoccolo duro della violenza, gli stupri e i tentati stupri (1,2% sia per il 2006 sia per il 2014). Le violenze sono più gravi: aumentano quelle che hanno causato ferite (dal 26,3% al 40,2% da partner) e il numero di donne che hanno temuto per la propria vita (dal 18,8% del 2006 al 34,5% del 2014).

Anche le violenze da parte dei non partner sono più gravi. 3 milioni 466 mila donne hanno subìto stalking nel corso della vita, il 16,1% delle donne. Di queste, 1 milione 524 mila l’ha subìto dall’ex partner, 2 milioni 229 mila da persone diverse dall’ex partner.

Il testo integrale del rapporto Istat è disponibile a questo link