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Nadia Murad premio Nobel per la Pace

pubblicato 8 ott 2018, 00:48 da giorgia serughetti
Esprimiamo grande felicità per l'attribuzione del premio Nobel per la Pace 2018 a Nadia Murad Basee Taha e Denis Mukwege, attivisti impegnati da anni contro gli stupri di guerra. 
In particolare, ci riempie di soddisfazione il riconoscimento dato a Nadia Murad, yazida sopravvissuta alla schiavitù sessuale, che a maggio del 2016 abbiamo avuto il privilegio di ospitare all'Università di Milano-Bicocca nell'ambito del Festival dei Diritti Umani (www.festivaldirittiumani.it). La registrazione della conferenza è disponibile sul nostro sito.

EDV Italy Project ha favorito anche gli incontri in Parlamento di Nadia Murad con la Sen. Valeria Fedeli (all’allora Vice Presidente del il Senato) e l’onorevole Pia Locatelli (allora presidente del Comitato Diritti Umani alla Camera dei Deputati), che hanno promosso la “Mozione per il riconoscimento del genocidio del popolo yazida, residente al confine tra Iraq e Siria e divenuto oggetto di persecuzioni, abusi e violenze da parte dei guerriglieri dello Stato Islamico”, votata all’unanimità dai due rami del Parlamento.

A ottobre del 2016, su richiesta di Nadia Murad e di Murad Ismael (presidente dell'associazione Yazda), la Rettrice dell’Università di Milano-Bicocca, Prof. Cristina Messa, ha deciso di accogliere 10 studenti yazidi, allora rifugiati in campi profughi in Iraq. A partire dall’ottobre 2016, gli studenti selezionati da Yazda hanno cominciato a frequentare corsi di italiano e di inglese, per poi decidere a quali corsi universitari iscriversi.

Dal 2 al 25 maggio 2017, l’Università di Milano-Bicocca ha ospitato la mostra "Photographs of Life in Khanke Camp", con foto realizzate da sei donne yazide rifugiate in campi dell’Iraq: Khawla Shamo, Klood Khedada, Bushra Qasim, Samia Jendo, Manal Barakat, Zina Hassan. La mostra è stata inaugurata il 2 maggio alla presenza dell’allora Ministra della Difesa, Roberta Pinotti, che ha sostenuto tale iniziativa in Iraq, nell’ambito di interventi umanitari internazionali per la protezione delle popolazioni vittime della guerra e contro le violenze perpetrate da Daesh.
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