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Nadia Murad: tornata alla vita dopo la guerra e la schiavitù

pubblicato 17 ott 2017, 08:00 da giorgia serughetti   [ aggiornato in data 17 ott 2017, 08:00 ]
Università degli Studi di Milano-Bicocca 
Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale
Con il Film Festival Forum Diritti Umani (Milano, Triennale, 3-8 Maggio 2016) 

MERCOLEDÌ 4 MAGGIO 2016 ORE 14.00 - 16.00 
Aula Magna, Edificio U6, Piazza dell’Ateneo Nuovo 1, Milano 

 Tornata alla vita dopo la guerra e la schiavitù. Testimonianza di Nadia Murad Basee Taha

Saluti di benvenuto: 
Giampaolo Nuvolati, Direttore del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale 
Francesca Zajczyk, Delegata alle Pari Opportunità del Comune di Milano 
Carmen Leccardi, Presidente del Centro di ricerca interuniversitario Culture di genere 

Introduce: 
Marina Calloni, Coordinatrice di EDV Italy Project 

Nadia Murad Basee Taha è una donna yazida di 21 anni, riuscita a sopravvivere alle violenze dell’ISIS, dopo essere stata rapita, schiavizzata sessualmente e venduta a gruppi di miliziani. Nadia è nata a Kocho (Sinijar, Iraq), un villaggio dove le comunità locali cristiane e musulmane (arabi, curdi e turkmeni) avevano vissuto in pace, fino all’attacco dell’ISIS nell’agosto 2014 e al massacro dei suoi abitanti. Nadia è riuscita a fuggire dai suoi carcerieri dopo 3 mesi di sevizie e a mettersi in salvo. Da allora, Nadia ha deciso di fare del suo trauma una forza. La sua missione umanitaria consiste non solo nel denunciare alle Nazioni Unite, alla Corte Penale Internazionale e alla comunità mondiale il genocidio degli yazidi e i crimini contro l’umanità perpetrati dai combattenti ISIS. La sua campagna è altresì rivolta al mondo islamico, affinché siano condannati i crimini compiuti soprattutto a danno di donne e bambini, e che i giovani musulmani possano difendere i veri valori della loro religione, nel rispetto e nella tolleranza verso le fedi altrui. 

 In collaborazione con YAZDA ed EDV Italy Project 
www.festivaldirittiumani.it 
 www.edvitaly-project.unimib.it 

 Tutti/e sono invitati a partecipare.


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